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La Via dei Frati

Camminare con il cuore

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Resuttano

Resuttano è un’enclave nissena nella città metropolitana di Palermo, a cui appartiene una sola contrada unita alla provincia di Caltanissetta, Ciolino che con Tudia costituiscono le due frazioni del comune. Il territorio resuttenese è prevalentemente collinare, nella zona settentrionale della provincia. Essa sorge in una zona collinare, a 600 metri sul livello del mare, ad ovest del fiume Salso. Dista 106 km da Agrigento, 34 km da Caltanissetta e 53 km da Enna.

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PANORAMA

Il territorio resuttanese fu interessato da insediamenti arabi, testimoniati dalla presenza di un castello di origini arabe.

Nel XIV secolo appartenne alla famiglia dei Ventimiglia, poi al duca di Campobello, nel 1625 a Giovanbattista Romano Colonna e Ventimiglia, infine a Giuseppe di Napoli, signore di Alessandria della Rocca che acquistò, per conto del figlio Gerolamo, la baronia di Resuttano. Fu così che, il 7 giugno 1627, nacque l’insediamento resuttanese. La popolazione, di origine madonita, si insediò inizialmente attorno alla fattoria Di Napoli. Nel 13 febbraio 1628, nacque la prima chiesa, benedetta da don Paolo Calabria.
La massa di coloni viveva di stenti. Le risorse erano esclusivamente agricole e artigianali. In tali condizioni le carestie erano frequenti, le condizioni igieniche disastrose a tutti i livelli, ogni trent’anni si ripresentava invariabilmente la peste. Al 1650 il paese contava 404 abitanti divisi in 115 famiglie. Solo nel 1812 terminò il feudalesimo, la nobiltà scomparve, i grossi patrimoni si disfecero rapidamente a favore della piccola nobiltà di provincia e ancor di più a favore dei vecchi gabellotti. Nel 1818 entrò a far parte della provincia di Caltanissetta.(Fonte Wikipedia)

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CHIESA MADRE

 

Info su turismo a Resuttano

Marianopoli

Marianopoli è un comune italiano di 1.990 abitanti della provincia di Caltanissetta .

Il luogo su cui sorge il centro abitato di Marianopoli è stato abitato sin dalla preistoria, testimoniato dai numerosi reperti preistorici appartenenti all’antica necropoli di Valle Oscura. Nella storia incontriamo per la prima volta il nome Marianopoli nel 1801, anno in cui il feudatario Vincenzo Maria Paternò Lombardo ottenne che l’ex feudo Manchi di Bilici fosse elevata a municipalità e in quell’occasione diverrà il primo marchese di Manchi, Belìci e Marianopoli. Sul vicino sito di Castellazzo di Marianopoli è stato identificata l’antica Mytistraton, una  città alleata di Cartagine e distrutta dai Romani durante le guerre puniche. (tratto da Wikipedia)

Sito Comune di Marianopoli

Caltanissetta

Caltanissetta è il punto geografico di partenza della Via dei Frati. Dal cuore della Sicilia, dalla scenografica piazza Garibaldi, con la chiesa di San Sebastiano e la Cattedrale, una di fronte all’altra, ed in mezzo la bella Fontana del Tritone del Tripisciano, si parte per percorrere i 166 km della Via dei Frati, portandosi dietro gli odori e i sapori della vicina “Strata a Foglia”, la via del mercato storico di Caltanissetta , insieme al  profumo del pane dei suoi forni ed  alla luce del suo sole.

Di origini incerte, probabilmente sicane, deve il nome agli Arabi che conquistarono la Sicilia nel IX secolo. Trasformata in feudo dai Normanni, dopo varie vicissitudini passò nel 1405 sotto il dominio dei Moncada di Paternò, che furono i titolari della contea fino al 1812.

Per tutto l’Ottocento, Caltanissetta visse un notevole sviluppo industriale che si protrasse fino alla seconda metà del Novecento: la presenza di vasti giacimenti di zolfo la rese un importante centro estrattivo, tanto da essere conosciuta in passato con l’appellativo di capitale mondiale dello zolfo. L’importanza che rivestì nel settore solfifero è testimoniata dalla fondazione, nel 1862, del primo istituto minerario d’Italia, accanto al quale è sorto un museo mineralogico.

Caltanissetta è una città ricca di sapori dolci e forti  come i suoi torroni, e di tradizioni altrettante ricche e cariche di pathos. Tra queste i Riti della Settimana Santa, rappresentano la massima espressione della fede, del folcklore e della cultura dei Nisseni. Accanto a questa la grande devozione verso l’angelo protettore della Città, San Michele, che con le sue ali protegge la città ogni giorno.

Link Utili:

 Scoprire Caltanissetta

Sito del Comune di Caltanissetta

Sito sulla Settimana Santa

I Luoghi

Si cammina per raggiungere una meta e si cammina per vivere ogni passo come unico: i luoghi che si attraversano hanno la capacità di regalare una emozione e di spingere avanti, verso una nuova tappa, con il desidero di trovare quella emozione o una nuova in un altro posto.

Dalla campagna a volte arsa come un deserto di grano e paglia, a volte verde come uno smeraldo dai mille riflessi, al mare azzurro del Tirreno. Dalle cime più alte alle valli percorsi dai torrenti che in estate sembrano andare in letargo e che in inverno e primavera riprendono la loro corsa verso il mare.

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Caltanissetta

San Cataldo

Marianopoli

Resuttano

Castellana Sicula : il paese dei murales

Blufi

Polizzi Generosa

Petralia Sottana

Petralia Soprana

Gangi, “Borgo più bello d’Italia”

Geraci Siculo

Castelbuono

Isnello: dalle grotte alle stelle

Santuario di Gibilmanna

Cefalù

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